Il padrino del disgusto: Westminster potrebbe implodere ma i nostri primi ministri sono angelici rispetto al leader italiano

domenica 31 maggio 2009

Godfather of sleaze: Westminster may be imploding but our MPs are angelic compared to Italy’s leader

They’ve got a Prime Minister who makes our politicians look positively angelic.

Gli italiani hanno un Primo ministro che fa apparire i nostri politici “positivamente angelici”.

http://www.dailymail.co.uk/debate/article-1189606/Godfather-sleaze-Westminster-imploding-MPs-angelic-compared-Italys-leader.html


Nasce Wolfram Alpha, motore di ricerca basato sul linguaggio naturale

domenica 26 aprile 2009

Stephen Wolfram è il genio della matematica più conosciuto per aver creato il celebre software Mathematica, software diffuso in ambito scientifico. La nuova creazione di Wolfram è Wolfram Alpha, un motore di ricerca in grado di dare delle risposte a delle domande.

Si tratta di un lavoro nato dopo anni di ricerca e che ha coinvolto centinaia di lavoratori. Di fatto, questo motore di ricerca permetterà di avere delle risposte a domande del tipo: “Quanti sono i protoni di un atomo di idrogeno?”.

Molti dei dettagli sul motore di ricerca non sono stati rilasciati, anche perchè il lancio pubblico è previsto per maggio. Tuttavia Wolfram ha mostrato la sua opera ad alcuni esperti, dichiarando che Wolfram Alpha ha il potenziale per entrare nelle nostre vite così come ha fatto Google.

D’altronde Wolfram Alpha non è basato su un gigantesco database, come Google, nè come Wikipedia. Non ricorre al linguaggio naturale come Powerset, ma si basa su un sistema proprietario che sfrutta terabyte di dati e particolari algoritmi per rappresentare la conoscenza reale del mondo come appare a noi.

E’ quindi possibile chiedere informazioni su un locale, un bar per esempio, senza utilizzare parole chiave, ma il linguaggio naturale, e ricevendo risposte precise.

Wolfram ha dichiarato che il suo motore di ricerca è costruito su due fondamenta: il software Mathematica e una nuova scienza che sfrutta il linguaggio naturale. Inoltre è chiaro, come Wolfram stesso ha sottolineato, che questo progetto non sarà mai completo, e quindi sempre in evoluzione.

Si tratta quindi del primo approccio alla creazione di una “intelligenza artificiale” in netta opposizione con Google. Perchè mentre Google si limita a trovare qualcosa per noi, Wolfram Alpha permetterà di rispondere alle domande che noi elaboriamo.


L’evoluzione dell’occhio

domenica 18 gennaio 2009

L’evoluzione dell’occhio

di Edoardo Boncinelli

Università Vita-Salute San Raffaele, Milano

L’ occhio è sempre stato oggetto di meraviglia e stupore, tanto appare complesso e ben congegnato. Per secoli la sua forma e la sua architettura funzionale sono state scrutate, commentate e portate come esempio della perfezione del creato e del suo creatore. Neanche a Darwin sfuggì la sua particolarità, ed egli non poté fare a meno di chiedersi se la teoria evolutiva da lui proposta fosse in grado di spiegare anche la comparsa di organi complessi e di natura sempre più perfezionata come i nostri occhi.

Darwin confessa, infatti, che sembra assurdo supporre che per sola selezione naturale possa essersi formato l’occhio, con tutti i suoi «inimitabili accorgimenti per aggiustare il fuoco alle diverse distanze, per fare entrare luce di intensità variabile e per correggere le aberrazioni sferiche e cromatiche» tipiche di ogni apparato ottico. «Eppure… la ragione mi dice», afferma, «che ciò è possibile se solo si ammetta che tra un occhio perfetto e complesso e uno semplice e assai imperfetto ci siano innumerevoli gradazioni, ciascuna in qualche modo utile a chi la possiede; che l’occhio vari di poco ogni volta e che le sue variazioni siano ereditabili; e che ogni variazione o modificazione dell’organo stesso possa essere utile a un animale nelle più diverse condizioni di vita».

Insomma, per Darwin dovrebbe esserci un’enorme varietà di tipi di occhi, di diversa complessità, ma comunque tutti di qualche utilità per chi li possiede, a partire da un elementare «proto-occhio» composto di due sole cellule, un fotorecettore e una cellula pigmentata che lo protegga dai raggi luminosi che potrebbero giungere da altre direzioni.

Proprio questo è ciò che si è verificato e che rappresenta uno dei maggiori trionfi dell’evoluzionismo darwiniano. Nel regno animale – dai protozoi ai primati, passando per vermi, insetti, ragni, molluschi, crostacei, echinodermi, pesci e anfibi – ci sono più di 40 tipi di occhi diversi. Molti di questi non «vedono» nel senso umano, cioè non veicolano nessuna immagine ottica, ma danno informazione su luce e oscurità oppure su quantità e direzione dei raggi luminosi. E questo molte volte basta.

Un interessante tipo di proto-occhio è stato ora studiato nell’anellide marino Platynereis dumerilii (G. Jékely, «Nature», Voi. 456, pp. 395-399). Nella larva di questa creatura ci sono, uno a destra e uno a sinistra, due occhi elementari comprendenti appunto un fotorecettore e una cellula pigmentata. Ciascuno di questi due minuscoli proto-occhi è in grado di registrare l’intensità dell’illuminazione dell’ambiente circostante ed è disposto in modo da dare informazioni anche sulla direzione della luce incidente. Questo apparato visivo minimo è sufficiente a garantire alla larva la fototassi, vale a dire la possibilità di disporsi nella maniera più appropriata rispetto alla direzione della luce.

La larva in questione fa parte del plancton marino che esibisce un comportamento fototattico, muovendosi in continuazione tra la superfìcie e il fondo, regolandosi con le mutevoli condizioni di luce, nel quadro di quello che è stato definito il maggiore spostamento di biomassa del globo. Il movimento della larva è assicurato da una cintura di ciglia che battono l’acqua con ritmo variabile. Gli autori hanno osservato che il segnale nervoso passa direttamente da ciascun proto-occhio alle ciglia più vicine, senza passare per il ganglio cefalico, l’equivalente del cervello. Se la luce batte più su uno dei due proto-occhi, le ciglia più vicine a questo rallentano il loro battito; e poiché quelle più lontane non lo fanno si osserverà un orientamento dell’asse della larva nella direzione della luce.

Semplice e lineare, e incredibilmente simile a quello che accadeva nei primitivi robot fototattici costruiti dall’uomo una cinquantina d’anni fa. La larva non si limita a questo, ma, come tutte le altre componenti del plancton fototattico, ruota continuamente su se stessa in un movimento a spirale, per spostarsi nella direzione giusta. Ridotto all’essenziale, il rapporto degli esseri viventi con la luce consiste in una sua percezione direzionata, accoppiata a un movimento. I nostri preziosi e meravigliosi occhi non sono che un’elaborazione particolarmente sofisticata di questo tema fondamentale.

www.lescienze.it


Il passo silenzioso della neve in apertura a Sanremo 2009

venerdì 9 gennaio 2009

Proposta per ricordare Valentina Giovagnini a Sanremo 2009

Molti degli amici di Tgcom su Facebook hanno segnalato un’iniziativa interessante per ricordare la giovane cantautrice Valentina Giovagnini morta in un incidente stradale. E’ stato aperto un gruppo, a cui tutti possono iscriversi, per sollecitare l’organizzazione del Festival di Sanremo ad aprire la kermesse sulle note de “Il passo silenzioso della neve”, brano del 2002 con cui l’artista si era classificata seconda nel Girone Giovani (vedi video incorporato sotto).

Un’iniziativa importante per ricordare una delle cantautrici più interessanti del panorama musicale italiano. L’artista aretina si era fatta notare all’edizione 2002 del Festival di Sanremo quando si è classificata al secondo posto con “Il passo silenzioso della neve”, aggiudicandosi anche il premio della giuria di qualità per il miglior arrangiamento.

La Giovagnini è morta venerdì scorso (2 gennaio 2009) in un brutto incidente stradale a soli 28 anni. E’ uscita di strada nel primo pomeriggio mentre andava a casa della madre, ribaltandosi contro un albero e finendo la sua corsa in mezzo ad un campo. Duemila, tantissime, le persone accorse al suo funerale che si è tenuto a Pozzo della Chiana per l’ultimo saluto. Tanti suoi fan, e non solo, hanno creato un gruppo per ricordarla e sollecitare Bonolis e i suoi autori a far qualcosa per rendere omaggio alla memoria di Valentina.

Fonte: Tgcom

Questa è la sua bellissima performance all’edizione del 2002 del festival di Sanremo:

Blog del festival di Sanremo per proporla come colonna sonora della prossima imminente edizione: http://sanremo2009.blog.rai.it/2009/01/02/colonna-sonora-2009/

 

Mio commento

E’ incredibile come la notizia della sua morte sia stata data solo in telegiornali locali e che tantissimi, come si legge su facebook, youtube ecc., lo abbiano saputo per caso proprio su internet. Come me, del resto. Vorrei aggiungere che nel Tg2 delle 13:00 di oggi è stato mandato in onda un servizio sull’intossicazione da sonniferi di Nina Moric.


Non tutti i prioni vengono per nuocere

venerdì 28 novembre 2008

Prione non è sinonimo di mucca-pazza. Si tratta di proteine presenti negli organismi che hanno funzioni non solo patologiche, ma anche fisiologiche. Sarebbero implicate ad esempio nei meccanismi di memoria a lungo termine (Kausik Si, Eric Kandel, Susan Lindquist, 2003). Recentemente, nei lieviti, è stato scoperta una loro nuova funzione, come è riportato su questo articolo pubblicato sul sito de LeScienze.

I biologi avevano ipotizzato che condizioni ambientali difficili possano indurre gli organismi ad aumentare la loro capacità di adattarsi rapidamente all’ambiente. Un modo per accrescere questa capacità di evoluzione è quello di sfruttare alcune delle variazioni codificate in quella parte di DNA, presente in tutte le cellule animali, che normalmente non viene mai utilizzato e che comprende copie di geni defunzionalizzati nel corso dei processi evolutivi e frammenti di DNA parassitico introdotto da virus.

“Un prione non è necessariamente nocivo; nel lievito può costituire un modo differente per codificare l’informazione”, ha detto Jens Tyedmers. Nel lievito il prione [PSI+] è una versione “mal ripiegata” di una proteina che ha un ruolo chiave nella produzione di altre proteine. Studi precedenti avevano mostrato che la presenza di [PSI+] in una cellula di lievito modifica la produzione di proteine in modo tale da includere in esse le variazioni genetiche nascoste: la maggior parte dei fenotipi che ne risultano non hanno influenza sulla sopravvivenza della cellula o la peggiorano. “Ma un quarto delle volte i fenotipi sono ‘buoni’: talvolta il lievito può così crescere su fonti energetiche che prima non sapeva utilizzare o resistere ad antibiotici a cui non sapeva resistere.”


Che bello il faccialibro…

giovedì 27 novembre 2008

O meglio “il libro delle facce”.

Sì, ma insomma qualche perplessità ce l’avrei…


Berlusconi: Obama è giovane bello e abbronzato

giovedì 6 novembre 2008

MOSCA - “Barack Obama? Giovane, bello e abbronzato”. Parola di Silvio Berlusconi. Ieri, rivendicando la sua “anzianità”, aveva annunciato di “volergli dare consigli”. E oggi, puntuale, è arrivata la prima clamorosa gaffe. Che rischia di oscurare perfino il tristemente celebre Kapo’ rivolto a Strasburgo all’eurodeputato tedesco Schulz. 

“Ho detto al presidente – dice rivolgendosi a Medvedev – che Obama ha tutto per poter andare d’accordo con lui: perché è giovane, è bello e anche abbronzato… e quindi penso che si possa sviluppare una buona collaborazione”

Ma è una battuta di spirito? E che senso avrebbe? Cioè dov’è tutta questa simpatia? Tra l’altro può suonare anche come una sorta di riconoscimento di qualità esclusivamente esteriori.

L’opposizione, con in testa Walter Veltroni, ha invitato il presidente del Consiglio a chiedere scusa a Obama, ma governo e maggioranza hanno respinto le accuse, replicando con epiteti poco anglosassoni, come “imbecilli” o “tromboni”

Sicuramente è la sinistra che, come dice Gasparri, “non sa capire che Berlusconi ha lanciato una operazione simpatia”. Forse la medesima “operazione simpatia” che proprio Gasparri aveva lanciato ieri commentando l’elezione di Barack: “Al Qaeda sarà contenta”.

Il vice capogruppo del Pdl al Senato Francesco Casoli ha rincarato la dose: “La madre degli imbecilli della sinistra è sempre incinta”; e il suo collega Lucio Malan ha attaccato “i bigotti del politicamente corretto”. “Imbecille – ha risposto Evangelisti di Idv – è chi non capisce la gravità delle proprie affermazioni e, inconsapevole del proprio ruolo, parla del presidente degli Stati Uniti come fosse un ragazzino venuto a giocare nel Milan”

Una volta tornato in albergo, Berlusconi è stato informato delle polemiche provocate dalla sua battuta ed ha nuovamente commentato con i cronisti: “Veramente c’è qualcuno che pensa che non sia stata una carineria? Se scendono in campo gli imbecilli siamo fregati. Dio ci salvi dagli imbecilli”.

“E’ una carineria assoluta, è un grande complimento. Come si fa a prendere un grande complimento come una cosa negativa?” 

Ma certo, definire abbronzato un uomo di colore è ovviamente un gran complimento!  Che imbecilli che sono tutti a non capire queste battute carinissime tra l’altro molto simpatiche???

Certamente non ha perso tempo! Vai Silvio, ti sei fatto subito riconoscere benissimo dal nuovo presidente! :-|

Fonte

http://unionesarda.ilsole24ore.com/primo_piano/?contentId=49394

Reuters


Il mestiere di capire (quoto Enrico Bellone)

lunedì 3 novembre 2008

Il mestiere di capire

Le Scienze, novembre 2008, n.483
Di Enrico Bellone

Entro in Università. All’ingresso, un piccolo annuncio. Il Rettore comunica che, a causa dei ultimi tagli, nel 2010 sarà difficilissimo pagare gli stipendi e trovare fondi per la ricerca. Poi, nel mio studio, consulto la rassegna stampa. Un autorevole ministro, in un’intervista a un quotidiano, definisce i ricercatori come «capitani di ventura»: se non trovano posto in Italia sono liberi di andare altrove.
E mi viene subito in mente che i capitani di ventura erano effettivamente liberi di scegliere chi meglio li pagasse: non esercitavano però il mestiere di capire, ma quello di uccidere. Non mi stupisco. Un autorevole ministro del precedente governo aveva infatti descritto professori e ricercatori come «privilegiati». Le differenze tra le due definizioni sono solo sfumature, questioni di stile.
Gli eventuali dubbi si dissipano il 16 ottobre. Il Papa dice che la scienza è priva di etica: gli scienziati sono spesso «arroganti», «avidi» e inseguono «facili guadagni». Possono diventare «un pericolo per l’umanità». Intanto ricevo molti messaggi sui mancati riconoscimenti per gli studiosi italiani in occasione del premio Nobel per la fisica. Mancati riconoscimenti che hanno una lunga storia, come ci ricorda Battiston nella sua rubrica e come mi scrivono – con una lettera saggia e dettagliata – i colleghi del Dipartimento di fisica dell’Università «La Sapienza».
Quali cose stanno alle spalle di tutto ciò? Ne cito una sola. La cito perché può aiutarci a comprendere come mai, pur avendo ottimi scienziati che compiono eccellenti ricerche in collaborazione con colleghi di altre nazioni, l’Italia scientifica non riesce a essere autorevole a livello internazionale.
Non ci riesce perché, durante il Novecento, non ha saputo esprimere quei principi secondo i quali, nelle nazioni moderne, merita rispetto colui che esercita il mestiere di capire i fenomeni naturali. Altri criteri si sono invece imposti: la norma secondo cui la scienza non è una forma culturale ma è una tecnica, l’opinione di qualche filosofo che vede nella tecnica la radice dell’alienazione dell’uomo, l’idea diffusa secondo cui spetta alla politica e alla religione il compito di decidere quali linee di ricerca vadano perseguite e quali invece debbano essere abbandonate.
Vale davvero la pena di ricordare, ancora una volta, la diagnosi fatta a suo tempo da Antonio Ruberti. Il quale sottolineò, con pagine mirabili ed equilibrate, come in Italia la scienza non fosse percepita dalla maggioranza dei cittadini come cultura, e come si rispecchiasse nei governanti questa immagine negativa della conoscenza.
E i giovani che vogliono diventare scienziati? Hanno già capito da anni: se ne vanno in altri paesi. Li approvo, ovviamente. Così come approvo quei Rettori che parlano ormai di dimettersi. Un’approvazione piena di malinconia, intendiamoci, ma anche venata di qualche speranza: forse quei giovani torneranno, forse questi Rettori potranno restare. Forse nel nostro paese ci si accorgerà d’aver imboccato una strada sbagliata, ci si renderà conto che il mestiere di capire è la miglior virtù di un popolo civile, che la conoscenza deve essere libera.
Insomma, c’è ancora qualche spazio per quell’ottimismo ragionevole di cui parla Paolo Rossi nelle pagine di Speranze, appena edito da Il Mulino. La Francia, per esempio, ora investe 10 miliardi di euro per potenziare università e ricerca scientifica. E la Francia è vicina. Molto vicina.

http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/articolo/1333703


Chi vincerà tra Obama e McCain?

lunedì 3 novembre 2008

A una settimana prima delle elezioni tutti i sondaggi davano Obama vincitore, con una variazione (normale) nel gap, che rimane comunque consistente. Ma l’incertezza è solo nel gap, non nel leader. Pertanto, statisticamente, non è proprio possibile che il candidato repubblicano McCain vinca. A meno di “manfrine” ovviamente (vedi vittoria Bush del 2004).

3 novembre 2008

“Obama avanza ancora. Lo rivela un sondaggio Reuters/Zogby reso noto oggi. Un altro sondaggio Reuters/GSpan/Zogby dà ad Obama un vantaggio di 7 punti a livello nazionale, un punto percentuale in più di ieri. Il sondaggio telefonico ha un margine di errore del 2,9%. Obama supera McCain in Florida (2 punti), Ohio (6), Missouri (1), Virginia (6), Nevada (8) e Pennsylvania (11). Il candidato repubblicano è in testa in Indiana (5 punti) e North Carolina (1), entrambi stati dove ha vinto Bush nel 2004. Secondo il sondaggio, Obama avrebbe ora 328 voti elettorali, ben di più dei 270 necessari per arrivare alla Casa Bianca.Fonte

Al Quaeda

Nella campagna elettorale americana irrompe Al Qaeda, che auspica l’umiliazione di Bush e dei repubblicani alle prossime elezioni. A 4 giorni dal voto i sondaggi continuano a dare il democratico Obama in vantaggio sul rivale repubblicano McCain. (3 novembre 2008).

Mmm…che sia un trucchetto di Bush?


Poche migliaia (cioè 1 milione) di persone contestano la riforma Gelmini

giovedì 30 ottobre 2008

Dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi (“poche migliaia di persone che protestano”) tese a sminuire le manifestazioni di piazza da parte di studenti e docenti, il ministero dell’Istruzione è costretto ad ammettere la dura realtà dei numeri. E lo fa con un laconico e scarno comunicato proveniente da viale Trastevere in cui c’è la contabilità della protesta di piazza. I dati sulla partecipazione allo sciopero indetto da Flc Cgil, Cisl e Uil scuola, Snals Confsal e Gilda degli insegnanti evidenziano un netto calo dei consensi da parte dell’Esecutivo.

Per viale Trastevere alla manifestazione di questa mattina, incrociando le braccia, hanno aderito oltre 57 insegnanti, dirigenti scolastici e Ata (amministrativi tecnici e ausiliari) italiani su 100. “Su 452.105 dipendenti tenuti al servizio – spiegano dal ministero – 258.152 hanno scioperato” (poche migliaia quindi?, NdR). Una percentuale di adesioni che nella scuola non si ricordava da diversi lustri. Ma i sindacati non si fidano delle rilevazioni del ministero è in un’altra nota parlano di adesioni che superano il 70 per cento. Dato che secondo i rappresentanti dei lavoratori “è ancora parziale ed è destinato ad aumentare”. Inoltre, per Flc Cgil, Cisl e Uil scuola, Snals Confsal e Gilda “moltissime scuole, questa mattina, sono rimaste chiuse in tutta Italia”.

Guerra di cifre che, per ammissione dello stesso governo, questa volta potrebbe essere favorevole ai sindacati. Lo stesso ministero dell’Istruzione ammette infatti che i dati diffusi sono “parziali, rilevati alle ore 14:30″ e “comunicati direttamente dalle scuole”.

AGI – Agenzia Giornalistica Italia - 28 ott 2008
(AGI) – Firenze 28 ott. – Saranno certamente piu’ di 15.000 i toscani che dopodomani 30 ottobre andranno a Roma per partecipare alla manifestazione

Quello romano però non è l’unico corteo. A  Milano migliaia tra studenti, insegnanti e genitori delle scuole e delle università sono scesi in piazza. Lo stesso anche ad Catania, Ancona, Palermo, Cagliari, Lecce, Pavia e Torino, Genova, Bologna, Brescia.

Fonti:

  • http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-4/maggioranza-sciopera/maggioranza-sciopera.html
  • http://www.momentosera.com/articolo.php?id=7258
  • http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=%27%27Uniti%20per%20la%20scuola%20di%20tutti%27%27:%20un%20milione%20a%20Roma%3Cbr%20/%3E%20200.000%20a%20Milano,%20100.000%20a%20Torino%3Cbr%20/%3E%20Le%20Regioni:%20%27%27Non%20possiamo%20attuare%20la%20Gelmini%27%27&idSezione=1252

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